“Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre”

Pubblicato giorno 20 maggio 2020 - Avvisi e inviti, Educazione e spiritualità, In home page

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Girolamo Muziano, Ascensione di Cristo, 1582-84.
Roma, Chiesa di Santa Maria in Vallicella
Cari parrocchiani e cari amici di Mendrisio,

È notizia di queste ore che il Consiglio federale ha quest’oggi deciso di anticipare di una decina di giorni, sulla data precedentemente fissata, la ripresa delle celebrazioni liturgiche nelle chiese con concorso di popolo, il prossimo giovedì 28 maggio. Questa notizia, giunta alla vigilia della Solennità dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo al cielo, non può che riempirci di gioia.

Da sabato 14 marzo, vigilia della I domenica di Quaresima, a giovedì 28 maggio: 85 lunghi giorni in cui noi sacerdoti abbiamo comunque celebrato quotidianamente e continueremo a farlo per il tempo che ci resta, l’Eucaristia e la Liturgia delle Ore, per il Popolo di Dio affidato alla nostra cura pastorale, che vive ed opera in questa città. Nella preghiera, come tante altre persone, abbiamo chiesto al Signore la liberazione dal virus sconosciuto e da ogni male, che ammorba la nostra società e ci ha tenuto costretti – e chissà ancora fino a quando! – nelle nostre case, lontano dai nostri parenti, dagli amici e dalle nostre buone consuetudini quotidiane.

Certo, come comunità parrocchiale, ci è dispiaciuto non poter celebrare insieme il tempo forte e penitenziale della Quaresima, caratterizzato dal Sacramento del perdono; i momenti particolari e suggestivi, propri della città di Mendrisio: il Settenario dell’Addolorata e le Processioni storiche della Settimana santa; i giorni luminosi della Pasqua, origine e significato di tutta la vita cristiana, santificata e redenta dal mistero di Cristo morto e risorto per la nostra salvezza; il Battesimo dei nostri bambini; la Prima comunione dei nostri fanciulli; la Cresima dei nostri ragazzi; il Matrimonio dei nostri giovani. Ci è mancata poi la cura dei nostri anziani e l’incontro eucaristico settimanale con loro alla Quiete e alla casa Torriani.

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Durante questo periodo le chiese sono rimaste aperte per la preghiera e la devozione personale. Nella parrocchiale ai piedi dell’altare della Madonna del S. Rosario c’è un’urna dove la gente depone le sue preghiere al Signore, affidandole alla potente intercessione di Maria. Bene: tante persone sono passate in questo tempo in quel luogo; ai piedi della Vergine hanno deposto numerosi messaggi, a testimonianza del fatto che la professione della fede personale è un dono discreto, silenzioso, ma potente, che il Signore elargisce per la crescita spirituale e non solo, dei singoli e della nostra società. A conclusione di queste note voglio citarne qualcuno:

Signore mio unico Dio, per intercessione di Maria, risana le anime perse in questo periodo di pandemia, aiuta i matrimoni in difficoltà. Aiutaci a stare insieme e a professare il tuo amore, insieme vinceremo. Tienici uniti”.
Cara Vergine Santa, veglia su noi tutti e fai passare al più presto questa epidemia. Confido in te!”.
Salva la nostra città da questa epidemia. Intercedi per noi presso il Padre e tuo Figlio Gesù. O Sposa dello Spirito Santo! Santi Cosma e Damiano pregate per Noi”.
Santa Vergine del Rosario, prego Te e Gesù. Liberateci da questa pandemia in tutto il mondo. Ridateci fiducia e serenità: a tutti i popoli del mondo soprattutto a quelli più colpiti dalla pandemia. Grazie”.
“Ti prego, fai che questo periodo buio passi e prega per noi. Grazie”.

La solenne preghiera liturgica che introduce la festa dell’Ascensione dice: “Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria”. L’invito a gioire deriva dal fatto che nell’umanità di Gesù presso il Padre siamo in qualche modo presenti anche noi, poiché Egli è il Capo del corpo che noi siamo. Dobbiamo attendere con fiducia e con operosità, nella speranza che si compia il mistero della nostra personale redenzione, impegnati a vivere in maniera degna per essere accolti nella gioia del Signore risorto.

Il virus non è stato ancora sconfitto, lo sappiamo e non ci illudiamo che le cose al riguardo siano semplici da affrontare: non perdiamo comunque la speranza. A ciascuno di noi tocca il compito e l’intelligenza della responsabilità, ne va della salute e della vita di tutti.
Domani incontrerò il Consiglio parrocchiale per organizzare e preparare quello che occorre per la ripresa delle celebrazioni, nel rispetto delle regole stabilite dall’autorità ecclesiastica e approvate da quella cantonale (Piano di protezione…), contenute nel documento che pubblichiamo di seguito.

Per i meriti e l’intercessione della Beata Vergine Maria, Regina del S. Rosario, dei SS. Patroni, i medici e martiri Cosma e Damiano, il Signore ci benedica e ci protegga ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Un caro saluto a tutti. Buona festa dell’Ascensione.

don Claudio

Piano di Protezione quadro per la Diocesi di Lugano (20 maggio 2020)

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