Riflessione per la XIV Domenica del Tempo Ordinario

Pubblicato giorno 2 luglio 2020 - Educazione e spiritualità, In home page

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(foto: casa colonica Caslaccio/Balerna)
come i chicchi fanno un solo pane… cosi noi formiamo un solo Corpo, la Chiesa Santa…
“Esulta….viene il tuo Re…cavalca un asino”  (Zaccaria 9,9-10)

“Benedirò il tuo nome per sempre, Signore. (salmo 144)

“Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Vangelo Mt 11,25-30)

  • Il Re-Messia ha un dominio che va “da mare a mare” e appare indifeso, cavalcando un asinello e non un focoso cavallo da guerra.
  • I re erano guerrieri vittoriosi che trascinavano dietro di sé colonne di prigionieri come preda di guerra; il Messia, invece, si manifesta come Re di pace che spezza i simboli e gli strumenti di guerra.
  • Nel mondo i potenti, i sapienti e i possidenti conquistano i regni; nel vangelo il Regno è ridato agli oppressi, agli ignoranti, ai poveri.
  • Ancora: mentre lo sforzo umano va nel senso di una progressiva concentrazione di potere, l’azione di Cristo va nel senso di una continua diffusione, polverizzando ogni progetto di chiusura dell’uomo entro limiti preordinati.

Ci sono, allora, due logiche che si muovono attorno all’uomo: quella del Vangelo e quella del momento presente. Ambedue proclamano di essere per la promozione dell’uomo:

  • la logica del Vangelo che mette l’uomo (ogni uomo, in qualsiasi situazione si trovi, ovunque agisca) al centro delle proprie scelte e dei propri interventi;
  • la logica del momento presente che mette al centro la società (un certo tipo di società, con certi fini, con certi mezzi) per realizzare la quale tutto è lecito.

Se a livello progettuale ambedue sono ben intenzionate, a livello reale quella del Vangelo è per la vita dell’uomo, quella del momento presente è per l’asservimento dell’uomo.

È da questa constatazione che emergono le due categorie di persone presenti nel Vangelo: i sapienti e i piccoli. Bisogna ritornare alla convinzione che la potenza di Dio passa attraverso strumenti che l’intelligenza umana di solito disprezza. La potenza di Dio è lo Spirito che riprende a librare sul mondo come alle origini e riporta la piccolezza come misura delle cose.

Un Dio che ha scelto di «tenere nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti», inaugura una nuova sapienza ed esige un nuovo atteggiamento di fronte alla vita, di fronte ai piccoli. I piccoli sono gli indifesi della storia che non partecipano del potere o del sapere o dell’avere.

Il cristianesimo non è una delle tante religioni, non è un affare privato interiore. E’ una libera proposta che viene offerta dentro la carne umana del Figlio di Dio, Gesù Messia: Unico Salvatore per ogni vita umana, Unico redentore liberante dalla morte e dal Nulla.

E’ una libera risposta personale, certo, ma vissuta solo e sempre comunitariamente,  perché ci chiama ad essere “Popolo di Dio – Gente santa – Chiesa Comunione di fraternità – Famiglia Una Santa Cattolica (universale!) Apostolica”.

Quindi ho una precisa e irrinunciabile responsabilità di fronte al Mistero-Dio e all’intera Umanità.

Cristiani, da che parte vogliamo stare? Domanda troppo limitativa!

IO COME MI IMPEGNO CONCRETAMENTE VERSO LA CHIESA COMUNITÀ DEL SIGNORE GESÙ?

Don Gianfranco

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