OgniVentiAlleVenti

Pubblicato giorno 20 marzo 2020 - Educazione e spiritualità, In home page, Vivere la carità

rosario

OgniVentiAlleVenti è l’appuntamento che invita tutti i fedeli della Diocesi di Lugano a riunirsi il venti di ogni mese alle 20.00, in Piazza S. Rocco a Lugano, per pregare assieme in favore dei cristiani perseguitati.

Cari amici,

Mai avremmo pensato, quando abbiamo iniziato l’esperienza della preghiera per i cristiani perseguitati nel mondo, di trovarci a vivere un momento come quello che stiamo affrontando. La nostra preghiera veniva vissuta come un’offerta di comunione a chi viveva una situazione di oppressione e fatica quotidiana. Nelle ultime settimane, nel giro di pochi giorni, il timore e la paura, l’instabilità e l’incertezza ci hanno raggiunti in maniera indescrivibile. La croce quotidiana di ognuno ha assunto un peso insopportabile. Le relazioni, le attenzioni, le priorità si sono scontrate con un imprevisto. Un nemico sconosciuto, invisibile, inafferrabile. I nostri limiti umani sono stati fortemente ristretti: persino la preghiera comunitaria soffre l’impossibilità di ritrovo e condivisione.

In questo momento può alimentarci solamente la speranza. Il Signore Gesù ci ha promesso che non ci avrebbe mai lasciati soli (“ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” Mt 28,20): in questi giorni, in cui il futuro, percepito sempre più breve, appare come una minaccia, siamo spinti alla radice delle nostra fede. Così come i nostri amici ospiti al Venti alle Venti, che ci hanno portato tante testimonianze di persecuzione (in cinque anni, 12 volte al mese… ci avete mai pensato? Sono oltre sessanta testimonianze), ora anche noi siamo chiamati ad andare all’essenziale di ciò che ci rende cristiani.

La grande tentazione di questi giorni è la disperazione: ovvero l’assenza della speranza, che è il sale della vita cristiana. Ancor più oggi, in questo mondo, siamo chiamati a portare una presenza che dia qualcosa un più: “voi siete sale della terra, voi siete la luce del mondo!” (cfr. Mt 5,13-16). Quando Gesù ha rivolto queste parole ai discepoli di ogni tempo, le ha pronunciate con convinzione e determinazione. Per lui è veramente così!

Carissimi, l’esperienza del Venti Alle Venti è nata come “una preghiera per gli altri” (per i cristiani perseguitati). Così è e così rimane, ma quasi paradossalmente, tra gli altri ora ci troviamo noi tutti. Siamo tutti bisognosi della preghiera, della comunione, della presenza del Signore. Viviamo della speranza che solo Cristo ci può dare. È il nostro esilio. Anche Maria e Giuseppe, con Gesù dodicenne al Tempio, sono dovuti tornare a Gerusalemme quando si sono accorti che il figlio non era con loro. Questo Vangelo ci ricorda che anche noi dobbiamo essere ben certi che Gesù “sia con noi”, perché è lui che fa la differenza. È questo il tempo opportuno per stringerci accanto a lui. Sentire la sua presenza. Chiamarlo, gridare il suo nome e la sua misericordia. Invochiamolo, Gesù sa cosa sia la prova, la sofferenza, la croce. Lui stesso è stato aiutato a portarla, perché da solo non riusciva più, quando era in cammino verso il Golgota. Ora, anche noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti. E lui lo farà. Lo ha promesso. A noi è data la grande possibilità di avvicinarci ancora di più a lui.

Carissimi, vi abbraccio, insieme a tutti gli amici del Venti alle Venti, in attesa di ritrovarci tutti per cantare le lodi del Signore, così come canta il salmista: “nell’angoscia ho gridato al Signore, mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo” (Sal 118,5).

Buona Quaresima. Siete nelle mie preghiere, mi affido alle vostre,
vostro don Ema

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