Natale 2021 – Amici della Parola Dio con noi, uno di noi

Pubblicato giorno 17 dicembre 2021 - Educazione e spiritualità

Gv 1    *E il Verbo si fece carne e pose la sua dimora in mezzo a noi*

Attendevamo il potente, colui che veniva con la forza di Dio, ed è giunto a noi un bambino. Chi è più fragile e indifeso di un bambino? Chi più di un bambino appare come un essere bisognoso di tutto? Per questo ci ha colto di sorpresa. È arrivato

senza fare strepito, senza destare l’attenzione dei grandi, senza ricevere l’omaggio dei potenti. Nella povertà e nella semplicità, in un alloggio di fortuna.

Attendevamo il Santo, colui che si mostrava distante dalla fragilità della nostra condizione umana, ed è venuto a noi un uomo disposto a condividere in tutto e per tutto la nostra vita. Senza sconti e senza privilegi, senza essere esonerato dalle fatiche che deve affrontare ogni uomo. Un Dio che nasce e cresce, che impara a parlare e a camminare, che apprende un lavoro… Ma chi se l’aspettava?

Con lui Dio non ha più voluto essere solo Parola. Parola sussurrata all’orecchio dei profeti, Parola che si comunica nello splendore della gloria, Parola che riesce a cambiare il corso degli eventi. Dio ha voluto che la sua Parola diventasse carne. Niente di più ardito, misterioso, inatteso. La sua perfezione, grandezza e bellezza assumono la carne umana, con tutto ciò che essa comporta. È questo il mistero del Natale. È tutto qui. Ed è magnifico. Dio prende carne, Dio diventa uno di noi, Dio accetta di ferirsi, di lacerarsi, addirittura di morire per cambiare la nostra vita.

È questa la consolazione che il Natale porta ad ognuno di noi.

Nessuno da quel giorno – il giorno in cui Dio si è fatto uomo – può più dirsi solo, abbandonato al suo destino, alla sua miseria, alla sua pena. Perché Dio è venuto proprio per lui. È questa la speranza del Natale. Questa storia non è più sol la nostra storia degli uomini, una storia intrisa di lacrime e di sangue, di dolore e di fatica, ma è la stessa storia di Dio, perché qui, tra noi, Dio ha piantato la sua tenda.

Don Gianfranco Quadranti