L’Assunzione: la festività mariana dell’estate

Pubblicato giorno 16 agosto 2019 - Educazione e spiritualità, In home page

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E’ la festività mariana dell’estate nell’atmosfera delle vacanze e del riposo. Una giornata per guardare in alto e respirare aria di cielo.

La Chiesa cattolica ha riconosciuto questo mistero come dogma di fede, il 1° novembre 1950, Anno Santo, con Papa Pio XII. Dava questa solenne definizione nella Costituzione apostolica Munificentissimus Deus : “l’Immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”.

All’Angelus del 15 agosto 1961, Paolo VI sottolineava che questa festività “ci obbliga, con suadente invito, a verificare se la via, che ciascuno di noi percorre, è rivolta verso il sommo traguardo, e a rettificarla decisamente verso di esso. Maria ci dia la fede nel Paradiso e la speranza di raggiungerlo. Ci aiuti a camminare per la via di quell’amore che a quel beato termine conduce. Ci dia insieme la sapienza e la povertà di spirito, che tengano liberi i nostri cuori e agili i nostri animi per la ricerca dei beni eterni”. Un richiamo molto importante, perché, sottolineava ancora Papa Montini,  “Siamo gente tutta occupata dai desideri e dagli affari di questo mondo, come se altro noi non dovessimo cercare ed amare”.

Enzo Bianchi, già Priore di Bose, poneva questo interrogativo: “Crediamo davvero nella vita eterna che ci attende dopo la nostra morte?”. Rispondeva, sottolineando che “la festa dell’Assunzione della Vergine Maria, del suo Transito da questo mondo al Padre, si colloca proprio al cuore di questa domanda”. Aggiungeva che “la grande Tradizione della Chiesa è giunta gradualmente a proclamare Maria al di là della morte, in quella dimensione altra dell’esistenza che non sappiamo chiamare se non «cielo»: Maria è terra del cielo, è primizia e immagine della Chiesa santa nei cieli!”.

In Ticino diverse Comunità hanno scelto quale loro Patrona la Vergine Assunta, dedicandole la rispettiva chiesa parrocchiale, come Arbedo; Borgnone; Brione Verzasca; Caneggio; Chiggiogna; Cimalmotto; Fusio;  Giubiasco;  Giumaglio; Moghegno; Russo; Semione; Sorengo; Tegna; Tremona; Villa Luganese.

Il nostro Vescovo Valerio ha scelto al riguardo la parrocchia di Moghegno, una di quelle citate, per celebrare l’Eucaristia nel giorno dell’Assunta, in un clima festoso e di intensa partecipazione, in piena fedeltà alla tradizione di questa comunità.

Chiese e oratori dedicati alla Vergine Maria Assunta in cielo si trovano a Airolo (Nante); Aquila (ai monti di Gorda); Arosio (Santuario di Cimaronco); Bré (sulla Vetta); Carona (a Torello); Claro (al Monastero); Locarno (“Chiesa Nuova” di Via Cittadella); Menzonio;  Minusio (alla Casa di Ferro); Novazzano (annessa alla Chiesa parr.); Ronco s/Ascona (a Porto Ronco) ; Rovio; S. Pietro Pambio.

In Cattedrale a Lugano la Santa Messa del mattino è stata presieduta dal Parroco Don Aldo Aliverti. Nella sua omelia ha richiamato la devozione a Maria lungo i secoli, ha sottolineato significato e messaggio della festività dell’Assunta, si è soffermato sulla realtà del Paradiso che dà senso e respiro di speranza al nostro cammino nel tempo e nella storia. Al termine della celebrazione ha avuto luogo una significativa sosta alla  cappella della Madonna delle Grazie, con il canto dell’antifona Salve Regina, che richiama la prospettiva eterna della nostra esistenza.

di Gianni Ballabio

Articolo dal portale cattolico svizzero catt.ch

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