L’ Anziano: persona ricca di speranza

Pubblicato giorno 9 maggio 2020 - Educazione e spiritualità, In home page

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Due testimonianze di anziani over… 80 e +!

Pensieri di un prete anziano che non vuole avere l’odore chiuso di una sagrestia ma il profumo di una vita donata con generosità, proprio grazie agli incontri tra anziani.

Inizio riportando il pensiero di un mio coetaneo, più giovane di me di 11 mesi: Papa Francesco .

“La vita è un dono” e quando è lunga “è un privilegio”: la ricchezza degli anni è “ricchezza delle persone”, un tesoro prezioso che “prende forma nel cammino della vita”.   Nella Bibbia la longevità è una benedizione. Essa ci mette a confronto con la nostra fragilità, con la dipendenza reciproca, con i nostri legami familiari e comunitari, e soprattutto con la nostra figliolanza divina. Concedendo la vecchiaia, Dio Padre dona tempo per approfondire la conoscenza di Lui, l’intimità con Lui, per entrare sempre più nel suo cuore e abbandonarsi a Lui. È il tempo per prepararsi a consegnare nelle sue mani il nostro spirito, definitivamente, con fiducia di figli. Ma questo è anche un tempo di “rinnovata fecondità. Dio ha un popolo numeroso di nonni ovunque nel mondo”.

Nel giro di due anni ho seguito il mio veloce ridimensionamento riguardo all’energia del corpo, alla fatica del pensiero tormentato da interrogativi, da dubbi e da una sola certezza: devo fare il mio passaggio come uomo, alla mia pasqua come cristiano e prete, nel ritorno a Colui che disse, dice e dirà sempre: “Io dall’eternità ti ho pensato sempre con amore, il tuo nome è nel palmo della mia mano. Per tutti questi tuoi anni ti ho camminato accanto portandoti nella tua fragilità. Ti aiuterò sempre nel tuo futuro di vita piena e felice con Me, il Signore, con tutti i miei figli e figlie che fanno la Chiesa, la mia famiglia umana!”

In questa parola di Dio, in questo progetto mi sono offerto con fatica, con dubbi immensi – come li hanno tutti – con fiducia-fede in quella Chiesa storica malgrado le sue pecche, i suoi tradimenti, il suo frequente mettere, davanti e prima del Vangelo vivente Gesù Cristo, le leggi, il formalismo, le etichettature. Convivere con Vescovi e Preti – me compreso quando dimentico il Vangelo – che tengono ad essere al primo posto, davanti agli altri è difficile. Ma ammiro tanto Vescovi e Preti in prima linea, che si sporcano la mani servendo le persone di ogni età, al di là dell’età! Ringrazio i miei compagni della prima elementare di Balerna – classe 1936 e siamo ancora oltre la quindicina   –  che mi hanno ritrovato per incontrarsi e raccontarsi e sostenersi.

 

Pensieri di una coppia di sposi di cui un componente con Alzheimer. Mi scrive:

Caro Don…..  Sentiamoci uniti nell’Amore del Signore.

Gesù  venuto su questo pianeta terra a portare Luce e Amore è per me la forza per continuare il nostro cammino. Maria madre di Gesù la sento vicina e mi avvolge del suo Amore materno. La Persona che amo sempre, “la dolce metà”, regredisce sempre di più. Non è più possibile scambiare opinioni. Vive nel suo mondo, difficile da identificare. Mi domando il perché

Non ho mai dubitato che queste « prove » sono d’aiuto alla nostra evoluzione. Se guardo indietro mi accorgo di quanti cambiamenti sono avvenuti in me. Il mio ego si è « addolcito » e il mio essere al servizio rafforzato. Non tutto capita per caso ma senza l’aiuto di Dio, Gesù e Maria non sarei ancora qui. Con il loro aiuto affronto le difficoltà che mi si presentano in forme diverse con serenità e speranza. Con loro parlo col cuore.  Non chiedo di guarire, ma di darci la forza di continuare il nostro cammino e davanti a un bivio di illuminarci sulla strada da seguire. Gesù ci ha detto che è sempre vicino a noi. Davanti, dietro o in noi

Lo percepisco quando do la mano alla “mia dolce metà”! In questi momenti difficili, dove ci sono sofferenze superiori alle nostre, offriamo, con l’intercezione della Madonna, tanta Luce e Amore che Cristo Gesù è venuto a portare, su questa Madre Terra, a Papa Francesco e tutta l’umanità.

Cari compagni d’età e di cammino. Per quanto mi riguarda, vi do per certo che siete nel mio cuore di uomo, cristiano e sacerdote, nella semplicità del mio pregare che è parlare “cuore a cuore” con il Mistero di Dio. Non andiamo persi perché siamo un valore e una speranza grande per chi viene dietro, cominciando dai nipotini.

don Gianfranco Quadranti

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