C’è un posto a tavola anche per te!

Pubblicato giorno 25 giugno 2020 - Educazione e spiritualità, In home page

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Riflessione per la XIII Domenica del Tempo Ordinario

La liturgia della Parola di questa domenica ci introduce nel mistero dell’ospitalità. «Non dimenticate l’ospitalità; poiché alcuni esercitandola, senza saperlo, ospitarono degli angeli» (Eb 13,2): come ogni cultura antica, anche quella biblica riconosce nell’atto di accoglienza uno dei luoghi della teofania sempre attiva di Dio.

Dio si fa vedere, si rivela/toglie il velo che lo nasconde, si fa vedere nello stare insieme, essere Chiesa-Comunione di Persone. Solo così possiamo dirci Popolo di Dio, Gente Santa, Sacerdoti della lode e del ringraziamento, Gente eucaristica!  La Chiesa, Una-Santa-Cattolica/Universale-Apostolica, è solo questa Gente Accogliente!

Anche noi oggi rinnoviamo questo mistero di accoglienza, ricevuta e donata. L’Eucaristia è, infatti, sinassi, radunarsi della comunità nel nome di Cristo, a motivo del suo invito: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi». Si potrebbe dire che il primo atto liturgico è proprio il convenire tutti nel medesimo luogo, «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Ben prima del prendere posto, del canto, del saluto liturgico che lo esplicita, il sacramento eucaristico è un invito ad essere ospiti della tenda del Signore, per poi essere inviati (Ite, missa est!) a testimoniare questa stessa ospitalità fra le genti.

Nella liturgia della Parola odierna proclamiamo che il regno di Dio è evento di ospitalità.

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(foto don Gianfranco)

 * …come la pianta del mirto genera fiori e frutto… così Cristo genera la Chiesa… come il fiore genera i pistilli… così la Chiesa genera gli uomini accogliendoli per la Comunione  in una Umanità splendida della bellezza di Dio visibile in questo mirto.

don Gianfranco

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