3 ordinaria A – Amici della Parola “domenica della Parola di Dio”.

Pubblicato giorno 19 gennaio 2023 - Educazione e spiritualità

 

La 3a domenica, come richiesto da papa Francesco con il motu proprio Aperuit illis (30 settembre 2019) è «dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio», in un periodo dell’anno dove tutti i cristiani sono invitati a pregare proprio per la loro unità. È proprio la sacra Scrittura a indicare «a quanti si pongono in ascolto il cammino da perseguire per giungere a un’unità autentica e solida», la fraternità umana come è pensata e voluta dal Creatore.

Lo Spirito di Dio ha suscitato, per mezzo di Persone di grande fede e carità, un movimento, definito “ECUMENISMO” per mettersi insieme nell’Unità di “UNA SOLA FEDE, UN SOLO BATTESIMO, UNA SOLA CHIESA”. 

Come ho pensato fino a oggi il problema dell’Unità delle Chiese? Da cattolico, come il clero ha insegnato, per fare Unità, le altre Chiese devono entrare nella Cattolica? Non mi viene il dubbio che al centro ci debba stare la Persona di Gesù Cristo?  Oggi i cristiani, nelle loro comunità ecclesiali diverse, con riti e impostazioni diverse, cosa possono fare affinché Gesù sia più conosciuto, amato, incontrato?  Nella nostra contemporaneità prego per l’Unità in Cristo, nel rispetto reciproco di ogni cristiano?

Siamo vivendo dentro una storia buia!  Gesù è la luce che rifulge «su coloro che abitavano in terra tenebrosa», è colui che guida il popolo che cammina nel deserto (prima lettura), colui che invita alla conversione, che chiama i discepoli a lasciarsi guidare da lui (vangelo). Il Concilio Vaticano II nel documento “Dei Verbum” scrive che “Cristo stesso è presente nella sua Parola, giacché è lui che parla quando nella chiesa si legge la sacra Scrittura: Dio parla al suo popolo e Cristo annunzia ancora il suo Vangelo; il popolo a sua volta risponde a Dio con il canto e con la preghiera».

I TESTI LITURGICI DI QUESTA DOMENICA PARLANO DI UNA ZONA: GALILEA.

Zona di frontiera: Oggi noi non siamo Galilea? Zona al margine, zona utile per passaggi economici. Oggi l’economia e la globalizzazione non ci rendono frontiere, steccati, muri????

Luogo simbolico: il mare aperto della storia, con le tensioni che la percorrono, lacerazioni e ferite, periodi di instabilità, confusione, disorientamento. Non è così oggi anche per noi??

Luogo teologico: la relazione dei suoi abitanti con Dio appare più sotto l’aspetto della distanza che della prossimità. Noi cristiani delle diverse confessioni religiose cristiane e di altre fedi, oggi non assomigliamo ai galilei???

Gesù parte proprio da lì. Nella regione destinata ad essere emblema di tenebre e di morte, egli porta la luce e la vita che vengono da Dio.  Mi accorgo di essere spesso un testimone alla rovescia?

A Gesù basta che siamo disposti a lasciare tutto ciò che divide, impedisce, fa guerriglia.  Semplicemente mi dice, ci dice “Non c’è tempo da perdere, datti da fare per questa umanità mancante di fraternità. Siamo tutti figli di Dio!”

Don Gianfranco Quadranti