24 ordinaria C – Amici della Parola Es 32,7-11.13-14 1 Timoteo 1,12-17 Vangelo: Lc 15,1-32

Pubblicato giorno 9 settembre 2022 - Educazione e spiritualità, In home page

L’Uomo è cercatore di una Verità che doni senso al vivere, da sempre e per sempre! Già nella cultura greca Diogene cercava l’Uomo, girando con la lanterna. Nel buio del nostro tempo è Dio stesso, che come Diogene, si fa cercatore dell’Uomo, creato a sua immagine! Perché non lo si vede l’Uomo?

Ci hanno catechizzati insistendo che noi dobbiamo cerare Dio: ecco la teologia, ecco il catechismo. 

Non è così.  Allora che devo credere, che devo fare, come vivere?

DIO PER PRIMO SI FA CERCATORE DELL’UOMO. GESÙ CRISTO L’HA FATTO VEDERE CON LA SUA VITA DIVINA E UMANA.

Essere ricercati e sentirsi ritrovati. È questo il modo concreto in cui si manifesta, nella vita del credente, la misericordia di Dio. Essa è creativa. Perdonare, per Dio, non è la resa dei conti ma un atto generativo che rinnova il cuore e la vita. Non una teoria ma l’esperienza di essere raggiunti e trasformati dal suo amore, perfino dentro gli smarrimenti e gli sbagli del nostro cammino. Il mio. Il tuo. Il nostro.

Essere ricercati da Lui è all’origine della fede e rivela che la misericordia è radicalmente dono, iniziativa premurosa e tenace. La bontà di Dio rispetta però la libertà: non la forza con la minaccia, la sollecita con la sovrabbondanza dei suoi doni e con l’eccedenza della sua gioia. 

Mi chiedo: io dove sto?

Le parabole non sono solo un racconto che sta davanti a noi, ma un racconto che avviene dentro di noi.

La Parola divina mi informa, dice qualcosa di Dio e dell’uomo, ma soprattutto mi trasforma il cuore se ascolto e vivo. 

Quale immagine di Dio custodiamo? Che cosa pensiamo della nostra relazione con lui?

Non sono un oggetto smarrito dentro il tempo e la materia.

Sono ricercato, sono ritrovato, sto nella gioia del vivere!

Dio Padre è il mio Diogene.

Dio Figlio è mio fratello.

Ogni Persona mi rende famiglia! Chiesa!